
Costruire dentro uno stabilimento navale attivo: il cantiere Fincantieri a Monfalcone
Costruire dentro uno stabilimento navale attivo: il cantiere Fincantieri a Monfalcone
Nello stabilimento di Monfalcone abbiamo realizzato per Fincantieri una tettoia in struttura metallica adiacente all’Area di Cernita.
Un’opera funzionale in un contesto esigente
Lo stabilimento Fincantieri di Monfalcone è uno dei poli della cantieristica navale di rilievo internazionale. È in questo ambiente, pienamente operativo e affacciato sull’area portuale, che abbiamo realizzato una nuova tettoia in struttura metallica adiacente all’edificio denominato Area di Cernita, a copertura del deposito tecnico a servizio dello stabilimento.
È un’opera funzionale, distante per destinazione d’uso dai cantieri di restauro su patrimonio storico. Il principio che la governa resta lo stesso: ogni intervento chiede lettura del contesto, scelte tecniche coerenti e precisione esecutiva.
Costruire dentro uno stabilimento attivo
Il cuore di questo cantiere è il contesto. L’area si trova in zona industriale portuale e ricade in un ambito soggetto a vincolo paesaggistico, in quanto territorio costiero entro la fascia dei 300 metri dalla battigia. Lo stabilimento prosegue la produzione durante i lavori, perciò ogni operazione va calibrata sui tempi e sugli spazi del cantiere navale.
A questo si aggiunge un’esigenza di coerenza architettonica. I capannoni dello stabilimento hanno un linguaggio industriale riconoscibile, fatto di carpenteria metallica e grandi coperture. La nuova tettoia entra in quel linguaggio integrandosi nell’insieme.
Le scelte tecniche
La struttura è metallica autoportante, separata dalla struttura del capannone esistente, così da non gravare su di esso. Le fondazioni sono in calcestruzzo armato, con una platea a spessore variabile. L’elevazione in acciaio si compone di pilastri in profilato IPE e di travi a “I” saldate e rastremate, in omogeneità con le strutture già presenti nello stabilimento.
La copertura, a singola falda, ha un’inclinazione del 5% per garantire il corretto convogliamento delle acque meteoriche, ed è rifinita con un manto in pannelli sandwich di lamiera grecata, scelto in continuità con la copertura dell’edificio adiacente. Una soluzione che risponde alla funzione e mantiene l’unità visiva del complesso. Il manufatto misura circa 50 metri di lunghezza per 9,5 di larghezza.
Il metodo prima della scala
Quello che rende un cantiere riuscito è la coerenza tra ciò che serve e come lo si costruisce. In ogni cantiere è fondamentale capire il contesto, scegliere materiali e tecniche adeguati, rispettare chi quel luogo lo vive e lo usa ogni giorno.
È questo metodo, applicato senza eccezioni, che teniamo al centro di ogni intervento.
Il racconto per immagini del cantiere è sulla nostra pagina LinkedIn.