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Le aree centrali di Mestre cambiano volto: la riqualificazione tra Porta Altinate e Piazza Ferretto

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Jul

Le aree centrali di Mestre cambiano volto: la riqualificazione tra Porta Altinate e Piazza Ferretto

Per il Comune di Venezia abbiamo realizzato la riqualificazione di due ambiti dello spazio pubblico nel cuore di Mestre. Un cantiere che mostra come si trasforma una città restando accanto alla vita di chi la abita.

Due ambiti, una sola idea di città

Le aree centrali di Mestre, lungo la direttrice che collega il Piazzale di Porta Altinate a Piazza Ferretto, sono state oggetto di un intervento di riqualificazione urbana che abbiamo realizzato per il Comune di Venezia. Il progetto ha interessato due ambiti distinti per carattere e funzione, uniti da un obiettivo comune: restituire alle persone spazi più verdi, più sicuri e più vivibili.

Il primo ambito è il Piazzale di Porta Altinate, fino a ieri un’ampia distesa asfaltata adibita a parcheggio. Il secondo è la Riviera Magellano, la passeggiata pedonale che costeggia il fiume Marzenego verso Piazza Ferretto. Due luoghi diversi, affrontati con la stessa attenzione al contesto.

Piazzale di Porta Altinate: dall’asfalto a un asse verde

Il Piazzale era percepito come un vuoto urbano, una superficie asfaltata gravata da una promiscuità pericolosa tra percorsi carrabili e ciclo-pedonali. Il cuore della trasformazione è la nuova passeggiata ciclo-pedonale che prosegue Via Caneve lungo il giardino della scuola primaria Tiziano Vecellio, affiancata da una fascia verde con sedute ombreggiate. Tutta l’area carrabile è oggi classificata come Zona 30, con i percorsi pedonali e veicolari separati per rendere sicuro l’attraversamento.

La passeggiata è realizzata in calcestruzzo architettonico, con campiture trapezoidali delimitate da cordoli chiari e bordature in acciaio CORTEN sul lato verde. I marciapiedi lungo Via Parco Ponci sono in cubetti di porfido, in continuità materica con buona parte del centro di Mestre. Il parcheggio è stato riorganizzato in configurazione a pettine, con particolare attenzione all’abbattimento delle barriere architettoniche. A completare l’ambito, nuove alberature di Parrotia persica disposte a coppie alternate alle sedute e la riqualificazione del parco esistente con un’area gioco inclusiva e pavimentazioni antitrauma.

Riviera Magellano: il verde che mancava

La Riviera Magellano si presentava in buono stato di conservazione, con le sue pavimentazioni in trachite, i parapetti in acciaio inox e i pali di illuminazione che reinterpretano la briccola veneziana. Le mancava però il verde, e con esso un carattere identitario. L’intervento ha inserito lungo l’argine del Marzenego una sequenza di salotti urbani: sette tazze alberate ospitano esemplari di Sophora Japonica, mentre nuove pergole verdi in acciaio sorreggono piante rampicanti. Gli elementi sono stati concepiti per integrarsi con il contesto e per preservare le pavimentazioni in trachite esistenti, in un’area pedonale molto frequentata.

Costruire dentro la città

La difficoltà di un cantiere come questo non sta nelle singole opere, ma nel luogo in cui si realizzano. Si lavora accanto a una scuola, si mantiene attivo il mercato bisettimanale del piazzale, si rispetta un’area a rischio archeologico con assistenza dedicata durante gli scavi. Ogni fase va calibrata sulla vita quotidiana di chi quegli spazi li abita e li attraversa.

È questo il senso di un intervento sullo spazio pubblico: non solo costruire, ma migliorare il modo in cui una città viene vissuta. A Mestre abbiamo restituito due luoghi più verdi e più accoglienti.

Il racconto per immagini del cantiere è sulla nostra pagina LinkedIn.