
Da barchessa storica ad asilo nido a basso impatto energetico: il recupero di Villa Bianchini a Mirano
Da barchessa storica ad asilo nido a basso impatto energetico: il recupero di Villa Bianchini a Mirano
Per il Comune di Mirano abbiamo riconvertito la barchessa di Villa Bianchini in un nuovo asilo nido finanziato dal PNRR. Un cantiere che dimostra come tutela del patrimonio ed efficienza energetica possano convivere.
Un edificio storico che cambia funzione
A Zianigo di Mirano, la barchessa di Villa Bianchini ha trovato una nuova vita. L’edificio storico, parte di un complesso vincolato, è stato oggetto di un intervento di ristrutturazione e riconversione che abbiamo realizzato per il Comune di Mirano, finanziato nell’ambito del PNRR. La sua nuova destinazione porta con sé una responsabilità particolare: diventare un asilo nido, uno spazio pensato per i bambini più piccoli della comunità.
Riconvertire una barchessa in una struttura per l’infanzia significa tenere insieme due mondi che raramente si incontrano. Da un lato il rispetto di un manufatto storico, con le sue murature spesse e il suo carattere da preservare. Dall’altro i requisiti severissimi di una struttura dedicata ai bambini, in termini di comfort, sicurezza e prestazione energetica.
La sfida: efficienza dentro un vincolo
Il nodo tecnico più interessante di questo cantiere nasce da un vincolo preciso. Trattandosi di un edificio tutelato, le coperture non possono ospitare impianti fotovoltaici. Proprio dentro questo vincolo il progetto raggiunge la classificazione di edificio a energia quasi zero (NZEB), spingendo al massimo le leve disponibili: isolamento delle murature storiche e impianti a fonte rinnovabile.
L’edificio è servito da una pompa di calore elettrica aria-acqua, che provvede al riscaldamento e alla produzione di acqua calda sanitaria senza ricorrere a combustibili fossili. La distribuzione del calore avviene tramite pannelli radianti a pavimento, una soluzione particolarmente adatta agli ambienti di un nido, dove i bambini vivono lo spazio a contatto diretto con il suolo. L’isolamento termico è stato calibrato sulle murature storiche della barchessa, alcune spesse fino a quaranta centimetri, e i nuovi serramenti ad alte prestazioni completano il quadro di un involucro efficiente. A governare il tutto, un sistema di regolazione climatica e di gestione automatizzata dell’edificio.
Il risultato: un edificio a basso impatto energetico
Il traguardo raggiunto è significativo: l’edificio si classifica come NZEB, ovvero a energia quasi zero, con un fabbisogno energetico estremamente basso per una struttura di questo tipo. Un risultato ottenuto non aggirando il vincolo, ma lavorando con intelligenza dentro i suoi confini, a dimostrazione che la tutela del patrimonio e gli obiettivi di sostenibilità non sono in contraddizione.
Restituire un luogo alla comunità
Quello che rende questo cantiere particolarmente sentito è la sua destinazione. Recuperare un edificio storico è sempre un atto di cura, ma farlo per trasformarlo in un asilo nido aggiunge un significato ulteriore: restituire alla comunità un luogo della sua storia, affidandolo alle generazioni più giovani. È il punto in cui la competenza tecnica incontra la responsabilità sociale, e dove il senso di un intervento va oltre il cantiere.
La progettazione dell’opera è firmata da SAICO Ingegneria, con cui abbiamo dato forma al recupero della barchessa.
